26/11/2009, 12:39

inverno


Le nuvole nascondono il sole e oscurano l'entusiasmo. Ma io non gliela dò vinta, mi vesto di giallo, mi metto il mio berretto color lampone. E' stupido vestirsi di nero in inverno.. il cielo va tirato su di morale con un po' di colore.

C'è qualcosa che mi turba, stamattina. Ogni lezione a teatro, con Gaddo, mi mette in crisi. Ci ha assegnato le scene. Ha chiamato la mia coppia per ultima, ed è già la terza volta che mi sento messa in fondo, un po' dimenticata.. come se non avessi nessuna caratteristica particolare che mi contraddistingua e quindi mi faccia ricordare.  Inoltre la scena è corta. Cortissima. E' vero, ha detto subito che ci sarebbero state scene molto corte e che non è la lunghezza che conta, ma la qualità. Però proprio a me doveva capitare quella da 10 battute di una riga ciascuna?!   Uff. Ricominciare da zero mi è davvero difficile e sento un continuo bisogno di attenzioni da parte del nostro maestro, ma ho l'impressione che non mi veda molto. E saranno solo impressioni e seghe mentali mie, ma ci sto rimanendo sempre più male.. il teatro è la cosa che mi viene bene, o almeno in cui sento di potercela fare. Tutti abbiamo una cosa nostra, una cosa che sentiamo parte di noi. Io mi sono sempre sentita fatta e creata per stare lì, in aula ad imparare e sul palco a recitare - meglio, a vivere. Ed ora tutto frana sotto i miei piedi, tutte le mie piccole sicurezze acquisite durante l'anno scorso.. ma è difficile, anche perchè non c'è più quel gruppo unito e fidato, quella sofficie imbottitura che ammorbidiva ogni mia caduta. Ora tutto è nuovo. Ed io fatico a lasciarmi andare.. che palle. Non riesco a superare quel limite, avrei bisogno di un po' di vecchio training, di correre, muovermi, respirare di più, sentire di più. Invece affronto il lavoro troppo passivamente, addormentata, preoccupata di ogni giudizio possibile ed immaginabile, con un senso di inferiorità che mi sovrasta. Devo riuscire ad andare oltre. Ma non per Gaddo, non per dimostrare qualcosa agli altri.. per me, cazzo, per me.

Diciamo anche che i due casting a cui ho partecipato e in cui sono stata scartata non hanno proprio giovato al mio ego (nè alla mia dignità..). Però sapete, 90 euro per farsi colorare i capelli.. mi era sembrato un bell'affare. Ma no, coi casting ho chiuso: mi sembrava di partecipare ad un concorso di bellezza piuttosto grottesco, con le madri tinte e ripiene di botulino che spingevano le figlie a presentarsi a suon di book fotografico sulla schiena. Non voglio far parte di questo mondo. Anzi, non è che non voglio.. non posso. Non è nella mia natura. Sono nata per occuparmi delle cose belle - ma davvero belle - , per preferire i valori ai soldi. Sono fatta così ed anche volendo non potrei cambiare. Amen.

Poi c'è una malinconia, quella che comincia a sentirsi d'inverno perchè fa freddo e sarebbe bello scaldarsi in compagnia, e poi in primavera scoppia perchè tornano colori, odori, perchè siamo animali e non vogliamo stare soli.Ci sono anche delle inaspettate farfalle che ogni tanto si fanno sentire e mi lasciano più confusa che emozionata, così prendo il retino, le acchiappo e le scaccio via. Quella stupida regola dell'amico..
"mai lo vorrai rovinare, un così bel rapporto."
Eh, cazzo, è vero. Quindi via farfalle, via, trovatevi uno stomaco più accogliente del mio.

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06/11/2009, 16:07

affermazioni


Mi sono innamorata a prima vista di un capellone musicista (rima non voluta).
Il teatro è uno stile di vita.
Affermare è un'arroganza che posso permettermi solo a 20 anni, ed anche se non è nel mio carattere, lo faccio.
Mi hanno detto che sono contemplativa e che dimostro più dei miei anni.
So il motivo e non è solo nella rilassatezza delle spalle, purtroppo.
Luca mi ha chiesto di uscire: gli ho detto di no. Ex è, ex rimane, ex rimarrà. Questo "ex" vorrà pur dire qualcosa.
Non sono monogama. Quindi smetto di pensare di poterlo/volerlo essere. Inutile andare contro la natura.
Sono eclettica. Non posso affermare di voler fare l'attrice. Perchè io mi sento attrice. Ma voglio anche essere colta, specializzata in arte contemporanea, cuoca, cantante, scrittrice, buona consigliera, ottima compagna di banco, fantasiosa compagna di letto, giocoliera, fotografa, pianista, percussionista, figlia, sorella, un giorno forse madre, coscienza ed incoscienza, me.
Sto leggendo tanto, Erri de Luca mi ha emozionato con "il giorno prima della felicità".
Stasera vado a sentire gi Spaghetti Western Orchestra.
Non sento più Justin da una settimana, ma meglio così perchè comincio a sentirlo lontano dalla mia realtà - ed in effetti lo è. Me lo terrò buono per quando andrò in america o lui tornerà in europa. Vado tanto a teatro ed ho scritto al mio prof qualche opinione sugli ultimi spettacoli visti, lui ha apprezzato. Con art for business stiamo progetto un cineforum serio ed interessante che unisce arte e cultura d'impresa. Difficile, proprio per questo sono contenta di essere nel progetto. Pan viene a dormire con me ogni notte e mi riempie di peli il letto. E' caldo, morbido e dolce. E' un gatto, ed è il mio unico fidanzato fisso.
Ora vado a lezione, a Grock. Gaddo ha un accento toscano che adoro. Sto studiando la dizione registrandomi al pc le lezioni e mettendomele poi sull'iPod. Stamane, in metro, le mie labbra si muovevano così:
"ièri, ièna, pinguèdine,intercapèdine..."  sto studiando la e aperta. Chissà la gente, chissà.

Unforgettable in every way
And forever more, that's how you'll stay
That's why, darling, it's incredible
That someone so unforgettable
Thinks that I am unforgettable too


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24/10/2009, 14:37

ora che fa freddo


la voglia di uscire ogni tanto passa, vinta dall' idea di rimanere a casa, al calduccio, sotto le coperte e magari con una tazza di cioccolata in mano.
In realtà sto uscendo comunque spesso, nelle ultime due settimane ho visto fin troppi spettacoli, il che è bello fino a quando la mente non fa confusione e li confonde! Inoltre questo weekend c'è la festa del teatro a Milano ed io non volevo assolutamente perdermi l'occasione di andare a teatro con 4 euro! Peccato che Angel's in America sia subito esaurito.. ma mi rifarò con gli altri 3 spettacoli che ho già prenotato (eheh)

Le cose da raccontare, appuntare, sono varie.
Iniziamo dall'università: devo cominciare a studiare! Giusto ieri mi sono messa a leggere le prime pagine di storia del teatro, rendendomi conto che oltre il manuale devo portare altri due libri su Strehler. Bello davvero, interessante.. ma non ce la farò mai a dare l'esame a dicembre! Mi ero un po' dimenticata che qui in statale la sessione d'esame inizia così presto, così ho perso tempo. Ora è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche.. perchè i corsi saranno anche meno numerosi dell'anno scorso, ma sono molto più tosti e, come dire.. "voluminosi".
Pian pianino sto facendo amicizia, ieri ho conosciuto una ragazza molto carina alla fermata del tram, che non siamo riuscite a prendere a causa dello sciopero. Un'altra la incrocio spesso a lezione e abbiamo in programma una conferenza su Paolo Grassi, da andare a sentire insieme.

Le lezioni di teatro sono toste. Intanto, non sono abituata a stare così tanto ferma ad ascoltare, Gaddo parla un sacco e ci trasmette ogni volta una serie infinita di nozioni, che bisognerebbe avere il tempo di appuntarsi da qualche parte. Io immagazzino, immagazzino e tento di mettere in pratica subito, ma è già la seconda volta che mi sento particolarmente incapace ed inadeguata. Lo so che è normale, che è semplicemente l'inizio, so che non devo disperare.. ma insomma, è dura. E' un percorso molto diverso da quello del primo anno, non ci si può perdere, bisogna lavorare da subito anche fuori dall'aula ed io voglio migliorare, acquistare capacità e sicurezza.. percui da oggi mi metterò a fare flessioni ed addominali - giusto per farvi capire quant'è grande il mio amore per il teatro. Il gruppo è bello, mi ci sto trovando bene, presto forse organizzeremo un dopo-lezione per socializzare un po'. Comunue sono contenta e spero che la sensazione di inadeguatezza si trasformi sempre più in stimolo per lavorare sodo sulle mie debolezze.

Il Lego serious Play è andato benissimo, ci siamo divertiti come bambini ed è venuta fuori una discussione molto interessante sull'arte contemporanea. Fortunatamente il progetto non si è fermato lì; il gruppo che lì si è creato ora continua a comunicare su un blog e si va avanti a proporre iniziative.. sempre più legate ad Art for Business, una nonprofit che si occupa appunto di arte e cultura. Non entro nel dettaglio, ma diciamo che mi è capitata tra le mani una buona occasione per lavorare a fianco di persone con esperienza, che possono procurarmi conoscenza e conoscenze in un campo che mi appassiona. E sono solo al primo anno di università! Direi che posso ritenermi fortunata.

Per il resto. Per il resto ho rivisto amici che non vedevo da un paio d'anni, come Alberto e Daniele, ed è stato bello avere un po' di vita da raccontare, sentirsi dire "ti vedo bene" e poter dire "sì, è vero. Sto proprio bene."

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14/10/2009, 23:20

sorpresa


Prima lezione del secondo anno, ma non scrivo per raccontare di questo.
Gaddo ci ha dato dei compiti, tra i quali leggere cinque opere teatrali nelle prossime due settimane. Io dò un'occhiata agli scaffali in salotto, tiro giù Goldoni, Shakespeare, Ibsen e Pinter. Apro il secondo volume di quest'ultimo, per cominciare a leggere "L'amante".
E qui mio padre mi sorprende, con una dedica:

" A Paola                      Dicembre 2005

Due mattoncini
importanti per costruire
le tue avventure nel mondo
del teatro e nella vita.


                              Nunzio

P.S. Dovevo scrivere la dedica sul primo volume...
Comincio a sentire il peso dei miei quasi 63 anni?  "

Io sorrido, poi rileggo, mi soffermo sulla dedica. Se solo sapesse com'è pieno di significato per me ora il teatro, e la vita stessa. Se solo potessi parlargliene, fare con lui i tanti discorsi che spesso intavolo con chiunque sulle magnifiche sensazioni che il teatro mi dà. Se solo fosse qui a vedermi.. se quella volta non si fosse perso il mio primo spettacolo. Non mi ha mai vista sul palcoscenico. Sto cambiando. Lui non c'è. Non vede. Non cambia.
Piango.

So che sarebbe fiero di me e faremmo discussioni magnifiche, lui mi parlerebbe di tante cose, finalmente forse io lo starei ad ascoltare e ci appassioneremmo insieme ed andremmo persino a teatro insieme, forse. Fa strano. Pensarci, non poterlo fare. Essere diventata una sconosciuta per quel padre che conosce solo la me di due anni fa. E questa? Questa sono io senza padre.
La sua assenza è la mia essenza.



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10/10/2009, 23:24

WAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!


Non ho tempo di raccontare tutto ma sappiate che corro, esco, faccio, rido e se potessi vi descriverei il mio stato d'animo facendo le capriole, come il protagonista de Il Signore delle Mosche!

Faccio un breve elenco, giusto per non dimenticare:
Iniziata l'Università nuova e già conosciuto qualcuno
Rivisto Jacopo ed Andrea di Grock, cena di qudippini programmata per domani sera
Manifestazione di Roma, 3 ottobre, per la libertà d'informazione
Pic nic di Couch Surfer a Milano
Workshop di Lego Serious Play a Step09
Inizio del secondo anno di recitazione mercoledì prossimo!!

entusiasmo, entusiasmo, entusiasmo, positività e stupefacente ottimismo! :))

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28/09/2009, 09:36

comprendere


Oggi si ricomincia.
E per me si comincia :)
Mi faccio un bis di matricola.

Racconterò.


Sono piuttosto soddisfatta della mia vita, nelle ultime settimane. Sto vivendo bene la mia città. sono riuscita a ricevere ciò che mi offriva.. certo, se fosse un po' meglio servita, sarebbe meglio. Come i night bus, cazzo, ci sono in tutta europa, perchè non qui? Ma va bene lo stesso. Sono andata al MITO, al Milano Film Festival, al cinema, a ballare all'alcatraz, tra poco tornerò ad andare a teatro - sto collezionando i volantini con le stagioni di tutti i teatri della città per decidere cosa andare a vedere... insomma, tanta roba.
L'unico problema che rimane sono io, la mia pigrizia, la mia incoerenza: parlo molto e agisco un po' poco. Quando sono a casa mi immobilizzo, mi metto davanti al pc, mi dimentico i buoni propositi, mi dimentico di leggere, di interessarmi ai miei interessi. Divento un po' un ameba in poche parole. Ma ora che inizia l'università e ad ottobre riprendo anche a Grock, spero che la maggiore assenza da casa mi dia una bella scossa.
In questi giorni mi è tornato in mente un po' il papà, dato che il 15 settembre sono passati esattamente due anni dalla sua morte.. però non sono stata troppo male. Sì un pochino ho pianto, ma non c'era più troppa rabbia, o rancore, o chissà cos'altro.. c'era solo il giusto amore che deve stare in un ricordo. Ho preso il libro di ricette pugliesi ed ho scritto un elenco di cose che voglio imparare a fare. Cucinare è una cosa che mi tiene legata a lui.. me l'ha trasmesso, ce l'ho nel sangue e nel cervello, perchè da piccola lo osservavo ai fornelli. Così come mi ha trasmesso parte della sua grande capacità di comunicare con gli altri e soprattutto comprenderli. Comprendere: quanto mi piace il significato di questa parola.

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20/09/2009, 22:50

SVOLTA


Prima di scrivere ciò per cui mi sono messa a scrivere devo dire WOW!
E' da - quanto, sei anni?  che ho splinder e vedere all'improvviso la piattaforma così nuova e moderna fa un po' impressione! Anche splinder si rifà il trucco ogni tanto!
(Parentesi chiusa.)

Che questa università non mi stesse dando abbastanza soddisfazioni lo si era capito. In realtà fin dall'inizio. Ma ho continuato, con perseveranza, seguendo i consigli di chi mi rassicurava che i miei erano solo normali dubbi da matricola, che col tempo tutto avrebbe trovato il suo posto ed il suo significato. Così ho aspettato. Quest'estate ho avuto paura a pensare che mi sarei dovuta iscrivere al secondo anno. Sapete, una volta iscritto al liceo ti sei iscritto e fine, ogni anno continui ad andarci piuttosto in automatico. Ma doversi iscrivere di anno in anno vuol dire ribadire ogni volta un impegno. Una responsabilità. Una piena convinzione. E in questo decisivo mese di settembre, tutto questa convinzione non c'è per niente. L'economia non fa per me. Lo sapevo già ma ci ho voluto provare. Ma mi sono rotta il cazzo di sentirmi continuamente mediocre, circondata da persone che non hanno un vero interesse per l'arte, a studiare in un corso di laurea che dovrebbe formare persone pronte a gestire luoghi culturali ma che sono ad un livello culturale bassissimo. Questo corso è stato un compromesso tra i miei desideri e quello di mio padre di fare economia. Bene. Non ha funzionato. Infatti è probabile che se mio padre non fosse morto mi sarei iscritta già l'anno scorso a Beni Culturali, spinta anche dalla mia solita inclinazione ad indispettirlo. Ebbene lo faccio ora. Addio economia e gestione dei beni culturali e dello spettacolo, che comunque avevi un nome troppo lungo e pompato per coprire il vuoto dei contenuti veri e propri, arrivo Beni Culturali. Laurea fuffa? Ma perchè quella che sto facendo dovrebbe essere più seria? Fino a quando l'oggetto degli studi rimane l'arte, sicuramente non è un investimento per trovare lavoro facile in futuro. Ma almeno mi piace, almeno sono sicura potrò appassionarmi a quello che studio, stare sui libri con fatica ma anche con piacere. Mi scazza un po' dover ricominciare tutto d'accapo, ma la cosa che più mi dispiace - in effetti, l'unica cosa di cui mi dispiace - è lasciare Previ. Conto di scrivergli al più presto per avvisarlo del mio trasferimento e capire se potrò comunque collaborare con lui in Art for Business.. spero tanto di sì, perchè mi ha dato una bella spinta e mi da la possibilità di fare già qualcosa di pratico e concreto nel campo degli eventi culturali. Quello che abbiamo iniziato a fare mi piace un sacco e sarebbe proprio brutto dover abbandonare tutto. Soprattutto per le porte che mi ha aperto il corso di Storia economica, che ha trattato argomenti davvero numerosi e vari, ma collegati tra loro dal concetto di cultura.. che vorrei tenere sempre vicino a me sul comodino, per non dimenticare e continuare ad approfondire. Comunque alla Statale ci sono molti laboratori interessanti, un paio collegati al Piccolo Teatro, di critica teatrale,drammaturgia ed altro, tenuti da buoni professori e personaggi di rilievo. Sono abbastanza contenta di questa scelta, e credo proprio sia definitiva. Domani vado in sede innanzitutto per vederla (purtroppo il dipartimento di spettacolo non è più nella storica sede di via festa del perdono) e per raccogliere informazioni.. e se tutto va bene pagherò la prima rata entro settimana prossima. Ah, ecco, un altro fattore positivo mica da ridere è che pagherò 5 mila euro in meno! Alla Cattolica son proprio dei ladri. Tutti questi soldi per servizi di facciata, come l'ufficio stage che è uno specchietto per le allodole, e praticamente nessuna possibilità di erasmus- mentre in Statale ci sono un paio di posti alla Sorbona di Parigi - e non alle università sconosciute come in Cattolica.. blaaaaaaaaaaaaaaah!

Addio pretini! Addio teologia! Addio ciellini odiosi! Addio studentesse "ce l'ho solo io" ! ADDIO CONTO DI BILANCIO!


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11/09/2009, 16:43

impulso


Uffa.

Non posso semplicemente partire?
Non posso lasciare tutto e perdermi da qualche parte?
Non posso mettermi uno zaino in spalla e prendere un treno a caso?
Non posso abbandonare tutto quello che ho per il vuoto totale?
Non posso smetterla di preoccuparmi dei limiti, delle scadenze, delle priorità?

Non posso fare quello che mi pare e nient'altro?

No, qualcosa mi dice che non posso.

Uffa.


...prima o poi lo farò lo stesso.

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05/09/2009, 13:33

Barcelona and comin' home


Avrei dovuto farlo prima, perchè ora le cose si sono accumulate e non ho voglia di rovistare tra tutti i ricordi per metterli nero su bianco. Ma ci proverò.

Barcelona è stata strana. Intanto sono dovuta partire da sola, perchè la piccola Ilia s'è presa una brutta infezione ed è stata in ospedale.. la sera prima di volare in Spagna ero un fascio di nervi e ancora non ero sicura di quanto fosse grave la sua situazione. Per fortuna si è ripresa ed è poi riuscita a partire col ragazzo. Io intanto mi sono fatta quattro giorni da sola in una città che, prima di partire, mi avevano descritto come piuttosto insidiosa. In realtà lo era molto meno, o forse mi ero fatta un'idea così brutta che poi mi sono ricreduta. Ad ogni modo, ho evitato di uscire la sera se non per andare a mangiare, così durante il giorno mi facevo delle sfacchinate culturali per tutta la città ed arrivavo abbastanza stanca a fine giornata.
Prima di partire mi sono iscritta a couchsurfing.org e così mentre ero lì da sola ho provato ad utilizzarlo per uscire con qualcuno del posto. Alla fine l'unico incontro che sono riuscita a realizzare è stato con 3 ragazzi americani, il giorno stesso dell'arrivo di Cate. Essere in sua compagnia mi ha subito tirato su di morale e la serata con Justin, Nathan e suo fratello Justin (che fantasia,eh) è andata alla grande. Con il primo Justin è scoccato l'ammore e ho continuato a vederlo fino all'ultimo giorno, mentre i due fratelli sono tornati a LA.
Di giorno io e Cate abbiamo continuato a visitare questa città che tutti sembrano adorare - quanti italiani, prima di partire, mi han detto che a Barcelona ci andrebbero a vivere! - chiedendoci cosa avesse di tanto speciale. E' vero che era agosto, è vero che c'erano solo italiani e questo era davvero irritante... ma oltre le cose, pur strabilianti, di Gaudì, la città ci ha ricordato fin troppo l'italia. Bella sì, anche per la posizione fortunata: da una parte il mare, dall'altra i monti. Ma non siamo riuscite a vedere o sentire qualcosa di estremamente caratteristico che ci facesse innamorare di questa capitale mancata, a parte la puzza di fogna che aleggia un po' ovunque.
La serata con Justin, Nate e Justin si è conclusa alle sei di mattina e rialzarci è stato tragico: io e Cate avevamo appuntamento alle 11 con Jacopo ed i suoi amici, che erano a Lloret del Mar e avevano deciso di venirci a trovare per vedere Barcelona. Noi eravamo in uno stato pietoso e chi ci ha viste in Placa Espanya ad aspettarli potrebbe confermarlo: ci siamo lamentate per un'ora, con gli occhi a mezz'asta e un forte bisogno di caffeina. Poi comunque è andata bene, siamo stati al porto, al Parc de la Ciutadella dove le persone vengono in costume per fare il bagno nella fontana (!!) e dove io nei giorni di solitudine sono andata allo zoo (eh lo so, brutto e triste, ma non c'ero mai stata e ne ho approfittato. Non ci andrò mai più nella vita.) . A fine giornata erano spossati pure loro, perchè BCN è una città in cui, volente o nolente, si cammina troppo. Siamo stati in un locale e dopo una birra, grazie alla stanchezza accumulata, sembravo completamente ubriaca. L'idea di fare nottata è stata subito cassata e quindi li abbiamo invitati a stare da noi, dato che avevamo un letto a castello in più. E' stato divertente vedere la faccia perplessa del guardiano notturno dell'ostello, mentre ci chiedeva: "Andate tutti nella stessa camera?"
Due donne e cinque ragazzi. Chissà cosa avrà pensato, povero.
".. ma poi se ne vanno,eh!"
Eh già. Alle sette di mattina infatti quatti quatti per non svegliarci sono andati a prendere il bus per tornare alla zarroland spagnola.
Ah mi sono dimenticata di raccontare che sono stata adottata! Cioè, mentre ero lì da sola sono andata a vedere la Sagrada Familia ed un signore italiano, in spagna da 20 anni, ha fatto da cicerone a me e ad una famiglia torinese, che poi mi ha tenuto con loro per il resto della mattinata. Ora che ci penso devo scrivere loro una mail per farmi mandare le "foto di famiglia" in cui mi hanno incluso! :))
Il giorno in cui sono andata a vedere il MACBA invece, il centro di arte contemporanea, è successo ciò che a Milano riesce difficile: ho fatto amicizia con una compagna di facoltà! Mi ha riconosciuto lei, perchè io non sapevo proprio chi fosse, ed all'uscita dal museo ci ho chiacchierato.. così sono andata in giro un po' con lei ed il suo migliore amico con cui era in viaggio. Peccato partisse il giorno dopo! Comunque sono stati entrambi due incontri belli, che mi hanno fatto apprezzare un po' di più il mondo.
Vabbeh insomma, ora parlo di Justin quindi se non volete leggere smancerie fermatevi -_-
Ho capito di avere un debole per gli americani belli castani con gli occhi azzurri e i sorrisoni stupidi sempre stampati in faccia. Incomprensibile, eh? Ci ha provato subito ed io non mi sono fatta pregare - coff. Lo abbiamo incontrato verso la fine del suo viaggio, povero di soldi e piuttosto stanco, ma era da 5 mesi che viaggiava facendo couchsurfing. Che figata! E' un musicista, anche se non ci è riuscito a suonare niente mentre eravamo lì. Sono riuscita a sentirlo solo on line una volta tornata e mi è dispiaciuto tanto, perchè è bravo. E' stato sempre molto dolce, affettuoso ed entusiasta di qualsiasi cosa.. è una persona positiva, energica, questo mi è piaciuto subito. Grazie sono riuscita anche a conoscere un paio di spagnoli, che altrimenti difficilmente avremmo incontrato, piena com'era la città di turisti. Ariadna, la sua host di Barcelona, mi ha ospitato a pranzo l'ultimo giorno che ( in teoria) io e Justin avremmo dovuto passare insieme. Ha cucinato lui, humus - con 2€ di spesa è riuscito a farci mangiare in quattro! La mattina l'abbiamo passata alla spiaggia io e lui e il pomeriggio l'ho accompagnato in stazione: è riuscito a perdere per ben 3 volte il treno, ma ci siamo salutati alla grande, con una bella conversazione e baci strepitosi. L'addio vero però ce lo siamo dati giorni dopo, quando abbiamo fatto CouchSurfing anche noi dalla sua host in Badalona! Uno stereotipo di spagnola: rastona, con due piantine di marijuana sul balcone, ci ha subito offerto cibo birra e fumo. Dopo un paio d'ore io e cate eravamo completamente catatoniche. Fortunatamente siamo riusciti ad andare tutti quanti a letto. La mattina dopo è stato brutto salutarsi. Però lo sento ancora, grazie a facebook, e ci siamo spediti un paio di mail.. anche per iscritto è un amore. Me lo tengo buono per il viaggio che prima o poi farò in america :)

Ora, il ritorno è stato tragico perchè c'è stata la Parkinsonpower Zia a casa ed io stavo dando di matto. Inoltre ho due esami da preparare e non ho per niente voglia, ma devo darli e soprattutto superarli perchè ne ho già altri due che rimando alla prossima sessione. Il nuovo orario dei corsi, per ora provvisorio, è da mettersi le mani nei capelli e l'idea di iniziare corsi come statistica o marketing mi uccide. Fortunatamente ci sarà anche storia del teatro ed altre cose carine, e non dimentichiamo che ad ottobre inizierà anche il secondo anno di recitazione.. non vedo l'ora.
Si aggiungano anche i buoni propositi estivi, come quello di iniziare un'attività sportiva che mi sistemi un po' la schiena e la postura. Stavo pensando al pilates che, anche se sembra una cazzata, pare sia ottimo per la scoliosi. Sistemare la postura mi serve anche per il teatro, quindi proverò a fare tre mesi di corso e poi giudicherò. Con la Cate mi sto divertendo a trovare cose belle da fare a Milano, e forse ce la stiamo facendo. Siamo piuttosto in sintonia e questo è, come dire.. comodo!
La settimana prossima rivedo anche i compagni di teatro, quindi sono soddisfatta. Insomma: si torna alla solita vita. Cercherò di renderla più insolita possibile.
Durante questo viaggio mi sono resa conto di quanti modi diversi di vivere la propria vita esistano: è stato spiazzante. Per un momento tutte le mie sicurezze sono sparite ed ho pensato che avrei potuto dimenticare tutto ciò che avevo qui e ricominciare daccapo senza soffrirne. E' stata una sensazione sconvolgente. Credo che un giorno proverò a stravolgermi la vita. A studi finiti, quando l'unica mia missione sarà decidere in che modo tuffarmi nel mondo.. ho deciso che, come primo tentativo, andrò giù di testa.

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02/09/2009, 21:02

casa via di casa


enorme fortissima voglia di avere un appartamento tutto mio, arredarlo, costruirlo pezzetto per pezzetto, fare amicizia con dei coinquilini, avere un divano per ospitare couchsurfer, invitare gli amici a casa a bere una birra, lasciare i vestiti in disordine, cucinare per me e per gli altri, colorare e scrivere sui muri, accendere l'incenso in bagno, spettegolare e raccontarsi le rispettive giornate con i compagni di appartamento.. uffa. Perchè non sono nata in una cittadina piccola e sfigata? Così avrei avuto un motivo per andare via di casa! Ed invece ora sono bloccata qui fino alla fine degli studi, poichè spendere ulteriori soldi per un tetto sarebbe inutile. Buaaah.

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me
"Divertiti,lavora sodo,sorprenditi delle tue scelte,datti un gran da fare,innamorati di persone impossibili e poi supera la crisi,spezza qualche cuore e fattelo spezzare,fai quello che non avresti mai sognato di fare,non accontarti di emozioni da poco,fai scemenze e sputa sentenze,ubriacati ma mai da solo,fai sesso sicuro a lungo e più che puoi,dimenticati di telefonare a casa,fai il bagno spesso,esprimi con chiarezza estrema quello che desideri,riconosci di essere nato con la camicia,vai a mangiare la pizza alle due di notte,fatti più amici di quelli che riesci a gestire,fattela con due insieme,vai a dormire tardi,alzati presto,prova ogni cosa due volte..."

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bahf.
la sveglia troppo presto. essere dipendente da qualcosa/qualcuno. l'arroganza degli ignoranti. l'antipolitica. gli estremismi. gli ipocriti. la Chiesa. l'indifferenza.
sounds
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Seminario di Orlandini a Casinina
Corso di francese
andare a Roma a manifestare per la libertà di informazione
TOEFL
road trip in america
portare 2 amici scettici a vedere una mostra di arte contemporanea
formare un gruppo femminile rock blues
seminario con Gigi Gherzi
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credits
Thanks to: a b.
Pic(c) Manuel Rebollo
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